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Bibliografia di Genere



Politiche Femministe

Orizzonti nuovi. Storia del primo femminismo in Italia (1865-1925) di Liviana Gazzetta

Quali sono le matrici culturali e politiche del femminismo italiano otto-novecentesco? Quali i suoi orientamenti, le protagoniste, le strutture organizzative? Questo libro si propone come la prima sintesi su quell’insieme di movimenti femminili che, sorti all’indomani dell’Unità, fiorirono in età liberale, costituendo l’anima del primo femminismo italiano. Oltre ad analizzarne le interne sfaccettature, gli obiettivi, le forme di mobilitazione e le rivendicazioni, l’autrice ne traccia il percorso complessivo nel campo dei diritti civili e politici, in uno Stato caratterizzato da un codice civile tra i più gerarchici in Europa quanto a strutture familiari e differenze di genere. Il quadro che emerge evidenzia una realtà composita, caratterizzata da orientamenti e correnti le cui differenze si fanno via via più marcate col passaggio del secolo, quando si avviano le prime vere campagne suffragiste e i primi organismi a carattere nazionale. Più che sul terreno delle riforme civili e politiche, fu in campo sociale che il primo femminismo raccolse i suoi frutti migliori, agendo come lievito per un profondo cambiamento della società e della soggettività femminile.

Il futuro è aperto. Storia e prospettive del femminismo italiano di Lea Melandri, Luisa Muraro, Adriana Cavarero

Attraverso un’analisi del lavoro e del pensiero di tre importanti filosofe femministe italiane – Lea Melandri, Luisa Muraro e Adriana Cavarero – condotta ascoltando le loro stesse voci, in questo libro Elvira Roncalli ricostruisce la storia del femminismo italiano, mettendo in luce questioni filosofiche e politiche fondamentali: il dominio maschile, il corpo come luogo del vissuto sedimentato, la differenza sessuale, il simbolico e l’immaginario, l’autorità politica e la soggettività femminili. Affiancano le conversazioni tre saggi inediti dell’autrice, giornalista e politica Rossana Rossanda, che offrono una prospettiva critica su alcuni dei nodi teorici più controversi con cui si è misurato il movimento delle donne nel nostro Paese. Ne emerge un quadro vivido del contesto socio-politico del femminismo italiano, che sottolinea il suo forte impegno nella pratica, informando, arricchendo e stimolando le discussioni e le pratiche contemporanee. 

il futuro è aperto elvira roncalli

Violenza di Genere

La Violenza sulle donne e sui minori” di Romito Folla Melato

La violenza contro le donne e i minori, oltre a quella presente in altre relazioni interpersonali, è frequente, ha effetti devastanti sulle vittime e su tutta la comunità, ma rimane spesso invisibile. Questo testo si rivolge a tutti coloro che, nel loro lavoro, incontrano vittime di violenza e vogliono aiutarle. Per capire il fenomeno e intervenire correttamente, è essenziale un approccio di rete. Per questo, il volume ha un taglio multidisciplinare: hanno collaborato, infatti, esperti di vari ambiti vincendo la sfida di realizzare un testo coerente, pur nella diversità di punti di vista e di linguaggi. Il libro, chiaro, preciso, aggiornato e ricco di indicazioni pratiche, è uno strumento indispensabile per la formazione sul tema e per tutti coloro che sono impegnati a contrastare la violenza e a sostenere le vittime.

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Dai Maltrattamenti all’omicidio di Anna Costanza Baldry

Questo libro fornisce un quadro esaustivo ed aggiornato sul fenomeno dei maltrattamenti all’interno della coppia o IPV (Intimate Partner Violence), della valutazione del rischio di recidiva della violenza di coppia e dell’uxoricidio. In particolare, l’Autrice, dopo una rassegna delle ricerche e prassi operative attualmente esistenti a livello nazionale e internazionale, introduce alla valutazione del rischio di recidiva attraverso il metodo SARA (Spousal Assault Risk Assessment), in uso da parte di forze di polizia, magistratura e centri antiviolenza, operatori socio-sanitari. Fruibile per diverse categorie professionali, questo manuale accompagna il lettore nella prassi attraverso la presentazione di casi, la spiegazione del metodo SARA e altri formulari ad esso connessi, illustrando i risultati sull’efficacia predittiva della valutazione della recidiva e la sua validità operativa e scientifica. Con un linguaggio essenziale ma puntuale, l’Autrice permette ai professionisti e operatori che si occupano di questi problemi di apprendere il metodo della valutazione del rischio di recidiva e dell’uxoricidio, scientificamente valido per la prevenzione della violenza reiterata dei cosiddetti femminicidi annunciati attraverso l’attuazione di prassi utili a tutela delle vittime.

dal maltrattamento all'omicidio baldry

Ferite a Morte” di Serena Dandini

Raccontare le vittime di femminicidio come se potessero parlare in prima persona. Tra le mura delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa, che risponde al nome di violenza domestica. E che sale alla ribalta delle cronache quando ormai è troppo tardi. Un libro necessario che dà voce a tutte le donne che non sono state ai patti, pagando con la vita la loro disubbidienza.

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Diritti e Norme a tutela delle Donne

La giustizia riparativa. Dalla parte delle vittime di Marco Monzani e Francesca Di Muzio

La giustizia riparativa si propone come percorso parallelo e integrativo rispetto a quello della giustizia penale e come nuovo modello di giustizia rispetto ai modelli precedenti basati esclusivamente sulla punizione/trattamento dell’autore di reato. Essa pone al centro la vittima con i suoi bisogni e ha come obiettivo principale quello di limitare il più possibile i danni da vittimizzazione. Il volume offre una panoramica sulla giustizia riparativa, ripercorrendone le origini attraverso la nascita della vittimologia e l’evoluzione del ruolo della vittima nei sistemi penali. Ne definisce i tratti concettuali e il quadro normativo italiano e internazionale, per poi approfondire gli strumenti pratici, prima fra tutti la mediazione penale, e l’importanza della formazione degli operatori. Vengono inoltre analizzati l’utilità dei percorsi riparativi e il loro impatto differenziato tra ambito penale ordinario e minorile, concludendo con il loro ruolo nella fase di esecuzione della pena — alla luce della Riforma Orlando — e la loro funzione preventiva.

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Il Nuovo Codice Rosso di Paolo Di Nicola Travaglini e Francesco Menditto

Una guida multidisciplinare e sistematica che analizza la violenza di genere, domestica e contro le donne nella sua dimensione di violazione dei diritti umani. Scritto da una Giudice e un Pubblico Ministero, il volume fornisce a magistrati, avvocati e forze dell’ordine gli strumenti teorici e pratici necessari per affrontare il fenomeno in modo efficace. L’opera esamina nel dettaglio le leggi n. 69/2019 e n. 168/2023 alla luce della Convenzione di Istanbul e della Direttiva UE del 2024, affrontando anche il nodo dei pregiudizi e degli stereotipi giudiziari. Attraverso una lettura orientata alla prospettiva di genere, vengono trattati sia i reati tradizionali (maltrattamenti, violenza sessuale, stalking, femminicidio) sia i nuovi delitti, unitamente alla giurisprudenza più recente della Corte EDU, della Corte Costituzionale e della Cassazione. Completano il quadro un’approfondita disamina delle novità del codice di rito (dall’uso del braccialetto elettronico all’arresto in flagranza differita), il potenziamento delle misure di prevenzione del Codice Antimafia e le indicazioni operative su formazione e valutazione del rischio.

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Manuale di diritto delle donne di  Marilisa D'Amico e Benedetta Liberali

L’opera inaugura un nuovo settore del diritto costituzionale nella manualistica universitaria ed è il frutto di approfonditi anni di ricerca scientifica sui diritti delle donne e sulle questioni legate alle discriminazioni di genere, arricchito anche da iniziative didattiche con gli studenti e con le studentesse e dal dibattito pubblico. Nel volume è esplorata la lunga storia dei diritti delle donne e delle discriminazioni di genere, affrontando i temi giuridici classici e più innovativi, attraverso la prospettiva storica, scientifica e anche artistica, con ciò proponendo una trattazione ampia e interdisciplinare che coniuga rigore metodologico e attenzione ai mutamenti della società contemporanea. La scelta del titolo dell’opera ha l’ambizioso obiettivo di inaugurare un settore autonomo della manualistica dedicata al diritto costituzionale, dedicato allo studio dei diritti delle donne, quale parte integrante dell’analisi della democrazia e dei diritti fondamentali. L’obiettivo è che il testo diventi un punto di riferimento culturale, aiutando donne e uomini a cogliere più profondamente le dinamiche che ostacolano l’autonomia femminile e la democrazia nel suo complesso.

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Educazione e Cultura

Donne che non muoiono” di Maristella Lippolis

“Donne che non muoiono” è una storia di salvezze. È abitata da dodici protagoniste che in modi diversi devono affrontare la violenza di un uomo, non aspettano ma agiscono, aiutate dal caso, dalla fortuna, da un progetto preparato in solitudine o con l’aiuto di altre donne. Perché prima o poi arriva il momento di dire basta, innanzi tutto a se stesse, e salvarsi da un destino che le vorrebbe vittime predestinate. Sono lettrici, e nella libreria di Alice leggono storie che raccontano salvezze e vendette, e così anche i libri diventano protagonisti, ispirazione e sostegno. Scoprono di non essere sole e di possedere risorse insospettate, e a volte l’amicizia di un gatto nero può fare una grande differenza, tra morire o salvarsi.

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Parole tossiche. Cronache di ordinario sessismo di Graziella Priulla

In ogni ambito della vita sociale, pubblica o privata, ci esprimiamo comunemente con le parole di una cultura razzista, omofoba e sessista che amplifica la pancia del paese e che nessuna political correctness riesce a debellare. È solo lo specchio della volgarità diffusa o esiste un rapporto circolare per cui parole, pensiero e azione si rafforzano a vicenda? Périulla segue le tracce del turpiloquio per accedere alle zone d’ombra della società e far luce sui nodi irrisolti del rapporto fra i generi. Tutt’altro che inerti le parole definiscono il contesto in cui viviamo e rivestono un ruolo decisivo nella costruzione delle soggettività individuali e dell’identità collettiva, contribuendo a creare le fondamenta sulle quali erigere situazioni di disparità e di prevaricazione nella vita quotidiana. Il rimedio non è dunque il galateo, ma una pratica quotidiana del dissenso e un recupero dell’uso consapevole della lingua come portatrice di significati.

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La vendetta delle muse di Serena Dandini

Nella sua giovinezza, durante le ore scolastiche chiusa in un’aula grigia, Serena Dandini coltivava un sogno audace: diventare come Marianne Faithfull, la sua musa ispiratrice. Le muse hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella creatività umana, sebbene nel corso della storia siano spesso state dipinte come oggetti di ispirazione piuttosto che persone con vite proprie. Con questo libro l’autrice decide di sfidare questa concezione e mette le muse al centro del palcoscenico, non più come oggetto ma come soggetto. In un viaggio attraverso epoche e luoghi, dalla Roma barocca alla “Swinging London”, dall’ardente Sud America delle rivoluzioni ottocentesche alla scintillante Los Angeles degli anni ’70, fino alla Parigi delle avanguardie, la Dandini collega la sua vita personale a queste straordinarie figure, alternando epica e umorismo. Il suo racconto mette in relazione Marianne Faithfull e la sua incredibile capacità di resistenza con altre donne eccezionali a cui è stato sottratto il merito dai colleghi maschi, come Anita Garibaldi, Colette e la scienziata Sophie Germain. La scrittrice rende omaggio anche a Eve Babitz, musa di artisti e rockstar e brillante scrittrice, e a Gala, che ha elevato il ruolo di musa a una vera e propria forma d’arte. Il libro “La vendetta delle muse” rappresenta una vera rivendicazione di donne straordinarie le cui storie, entusiasmanti e allo stesso tempo commoventi, affascinano grazie alla loro autenticità.

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Il sangue non fa rumore di Lilia Scandurra

Un paese di anime distratte. Una bambina affidata alle cure di uno zio fino ad allora sconosciuto. Una giovane donna dai capelli rossi che ritorna nel luogo in cui è nata e da cui credeva di essere fuggita. Un carnefice divenuto vittima, obbligato di continuo a scrutare la realtà oltre il velo della malattia. I quattro umori dell’uomo nella medicina ippocratica – atrabile, bile, flegma e sangue – scandiscono patimenti fisici inculcati con una sollecitudine metodica, sino a incarnare uno stile di vita, rispettato con la regolarità di un crudele rituale. Il passato torna a sovrastare il presente, ma a ruoli invertiti, in un consolatorio gioco del destino in cui nessuno dei protagonisti, tuttavia, trova la forza necessaria a dominare il conflitto. Un romanzo sbalorditivo che non concede spazio a facili sentimentalismi, ma agisce per sottrazione, procede per brevi cenni, sino a giungere progressivamente a una visione completa, come in un mosaico a intarsio. Lilia Scandurra tratta il grave tema degli abusi attraverso suggestioni narrative imprevedibili ed eterogenee, condotte con una scrittura matura, sapiente e misurata.

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Letture libere da Stereotipi

C'è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? di Raquel Díaz Reguera

Carlotta era una principessa rosa, col suo vestito rosa e il suo armadio rosa, pieno di vestiti rosa… Ma Carlotta era arcistufa del rosa. Voleva vestire di rosso, verde, giallo e violetto e non aveva alcuna voglia di baciare rospi su rospi per trovare il principe azzurro. Perché non esistevano principesse che solcavano i mari o che salvassero i principi dalle fauci di un lupo feroce? Anche Carlotta voleva vivere le fantastiche avventure dei libri di fiabe, sognava di cacciare draghi e volare in mongolfiera… Età di lettura: da 4 anni.

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L'aggiustacuori. Ediz. illustrata Arturo Abad, Gabriel Pacheco

“L’aggiustacuori” ci apre le porte di un laboratorio meraviglioso in cui non si aggiustano scarpe né ombrelli, dove non si restaurano mobili e non si rammendano pantaloni. Con la cura tipica dell’artigiano, infatti, Mattia ripara cuori spezzati. Ma il suo lavoro non ha nulla a che vedere con quello di un cardiologo. Con una stufa a legna riscalda i cuori gelidi, con un ago d’argento cuce quelli infranti, “con pinze intrise d’oblio regola l’ora di chi è rimasto indietro perché non si rattristi sui ricordi del passato”. Età di lettura: da 8 anni.

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Le donne della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani di Enrica Simonetti

Il 10 dicembre del 1948 viene firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento sui diritti della persona adottato dall’Assemblea generale dell’ONU, alla base di molte delle conquiste civili del Novecento. Alla sua stesura contribuiscono anche otto donne da tutto il mondo, figure straordinarie per vicende personali e statura politica: Eleanor Roosevelt dagli Usa, Hansa Jivraj Mehta e Lakshmi Menon dall’India, Minerva Bernardino dalla Repubblica Dominicana, Begum Shaista Ikramullah dal Pakistan, Bodil Begtrup dalla Danimarca, Marie-Hélène Lefaucheux dalla Francia, Evdokia Uralova dalla Bielorussia. Enrica Simonetti racconta l’esistenza, anche avventurosa, di queste donne, e il contributo che portarono alla Dichiarazione, ognuna secondo la propria specificità: l’attenzione all’ambito del lavoro, alle questioni di genere, all’infanzia, alle fasce più povere, ai diritti della donna nel matrimonio, ai temi del linguaggio sessista… Sono trenta articoli, con una forte impronta data da queste figure eccezionali di donne, articoli che è importante conoscere, di cui è fondamentale ricordare la storia. Ancora oggi, questi diritti non sono scontati in molte parti del pianeta. Età di lettura: da 12 anni.

la dichiarazione dei diritti unoversali delle donne

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